Teatro e impegno sociale per dare voce al silenzio: è nato nei giorni scorsi il laboratorio teatrale con le donne impegnate contro la violenza di genere.
Un percorso creativo e di sensibilizzazione finalizzato alla realizzazione di uno spot sociale per dare voce, forma e corpo al cambiamento attraverso l’arte della scena come strumento di denuncia, rinascita e condivisione.
Nasce con questo obiettivo il nuovo laboratorio teatrale rivolto alle donne, ideato dall’Associazione Donne al Traguardo di Cagliari come spazio di espressione e condivisione e vero e proprio strumento di sensibilizzazione contro la violenza di genere.
Il percorso, guidato dall’attrice/regista Grazia Dentoni, si propone di unire la formazione teatrale all’impegno sociale. Attraverso improvvisazioni, scrittura, canto creativo e lavoro sul corpo, le partecipanti esploreranno tematiche cruciali legate alla parità, al rispetto e alla lotta contro ogni forma di abuso e discriminazione.
E’ uno spazio sicuro di ascolto, espressione corporea e narrazione, in cui le partecipanti potranno esplorare il proprio potenziale creativo e riflettere sul tema della violenza di genere. Non si tratterà solo di un’esperienza formativa, ma di un vero e proprio percorso di attivismo e di sensibilizzazione. La vera particolarità del progetto risiede nel suo esito finale: l’esperienza e i materiali emersi durante gli incontri confluiranno nella produzione di uno spot sociale di sensibilizzazione scritto e interpretato dalle stesse partecipanti: un audiovisivo pensato per superare le pareti del teatro e lanciare un messaggio forte, chiaro e d’impatto alla cittadinanza e al web, attraverso il sito e i social dell’associazione.
“Oltreché un corso di recitazione, questo laboratorio é uno spazio sicuro di ascolto e di empowerment”, dichiara Silvana Migoni, presidente dell’Associazione Donne al Traguardo. “Vogliamo che l’arte diventi uno strumento attivo per scardinare gli stereotipi e dire un ‘no’ collettivo alla violenza. Attraverso lo spot, le partecipanti diventeranno le autrici e i volti di un messaggio di rinascita e consapevolezza”.
Il laboratorio coinvolge una ventina di donne di tutte le età (quasi tutte alla prima esperienza teatrale) che saranno impegnate per quattro mesi con incontri settimanali nella sede Donne al Traguardo di Cagliari.
Si colloca tra le attività di sensibilizzazione proposte dall’Associazione assieme al Centro Antiviolenza (sede in Viale Merello 87a in Cagliari tel. 0702080137) inserito nella rete antiviolenza dell’assessorato regionale delle Politiche sociali della Regione Autonoma della Sardegna. Per realizzarlo sarà utilizzata una parte delle risorse erogate da Una Nessuna Centomila, la fondazione italiana dedicata alla prevenzione ed al contrasto della violenza sulle donne. Con gli stessi fondi l’associazione ha acquistato un’auto elettrica da utilizzare nei casi di emergenza e per l’utilità del Centro (accompagnamenti, spostamenti, rifornimenti), garantirà a un gruppo di donne vittime di violenza la scuola guida per implementarne l’autonomia e favorirne l’inserimento lavorativo e acquisterà dispositivi antiaggressione da distribuire alle donne a rischio di nuove aggressioni.
Il Progetto in sintesi
Il laboratorio è strutturato in diverse fasi:
- Fase Espressiva: Esercizi di improvvisazione, uso della voce, movimento espressivo e scrittura creativa.
- Fase di Co-creazione: Elaborazione dei testi e della sceneggiatura basata sulle riflessioni emerse durante gli incontri.
- Fase Video: Riprese professionali per la realizzazione dello spot, che verranno successivamente presentati in eventi pubblici, festival e sui canali social.
“Con questo laboratorio – spiega Grazia Dentoni- vogliamo offrire alle donne un luogo in cui fare comunità.
Il sapere delle donne viene condiviso in un ritmo circolare, in una danza, garantendo la trasmissione orale di storie e canti. L’Arte che propongo è uno strumento per sanare le ferite causate dalla violenza, un percorso per riappropriarsi della propria identità che è narrazione, così da poter lanciare attraverso uno spot un messaggio forte, che sia veicolo di trasformazione sociale e che si manifesti contro ogni forma di discriminazione e violenza”.
Cagliari, 22 Giugno 2026